Vignette con didascalia

In riviste come «La Settimana Enigmistica» siamo abituati a vedere vignette con la battuta inserita in basso, in una didascalia. Anche in riviste estere si trovano vignette con la didascalia.

Di solito si tratta di una battuta, appena una riga per dare senso alla vignetta illustrata. Talvolta, più raramente, leggiamo botta e risposta, quindi una didascalia di un paio di righe.

4 motivi per pubblicare vignette con didascalia

Non so per quale motivo siano nate vignette umoristiche senza fumetto. Ho pensato a uno (o più) dei seguenti motivi:

  1. Pubblico di riferimento: forse era una questione di pubblico, di età media del pubblico della rivista. Persone poco avvezze a leggere fumetti si sarebbero trovate più a loro agio a leggere una didascalia.
  2. Valorizzazione della vignetta: senza i fumetti l’illustrazione nella vignetta ne guadagna, perché nessun elemento è coperto dalle nuvolette.
  3. Omogeneità delle vignette: ogni vignettista scrive il lettering a modo suo, usando caratteri diversi dagli altri fumettisti. Una didascalia, inserita dal grafico, avrebbe reso omogenee le vignette, seppur disegnate con vari stili.
  4. Leggibilità delle vignette: con le didascalie c’è un carattere unico per tutti e soprattutto leggibile. Alcuni lettering sono troppo “artigianali”, per usare un eufemismo.

La mia unica vignetta con didascalia

Finora ho disegnato una sola vignetta con didascalia… come ho avuto modo di dire, ho sempre trovato più spontaneo disegnare vignette con fumetto. Ma ho in programma di studiarne qualcuna da pubblicare con le didascalie.

Vignetta con didascalia

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