Sceneggiature per fumetti Tavole autoconclusive e storie brevi

Una sceneggiatura è il punto di partenza per una storia a fumetti. È anche il secondo passo del lavoro che porta alla realizzazione di un fumetto: il primo è il soggetto, la trama della storia.

La sceneggiatura di un fumetto scandisce i ritmi e i tempi della storia, è una sorta di maestro d’orchestra che dirige i disegni verso mete e finalità prestabilite. Il suo compito è condurre, attraverso il mezzo rappresentato dai disegni.

Il fumettista come autore completo

Fumetto d’autore o lavoro di squadra? Indubbiamente il fumetto più originale è quello che vede un unico artista, il fumettista, come autore completo, al lavoro su sceneggiatura e dialoghi e disegni.

Il fumetto d’autore diventa così una creatura vivente, direttamente partorita e cresciuta dal fumettista. È la sua opera, il frutto e il risultato del suo lavoro, della sua passione, della sua dedizione.

Come scrivere una sceneggiatura per fumetti

Inizio dalla base, dall’idea che si svilupperà in trama diventando il soggetto della storia, con un ben definito inizio, un corpo e una ben definita conclusione.

Dal soggetto, dopo aver stabilito per esigenze editoriali il numero di tavole di cui sarà composta la storia a fumetti, si passa a suddividerlo appunto in pagine, definendo una sorta di mini-soggetti, di trame per ogni tavola.

Quindi ogni tavola viene suddivisa in vignette e per ogni vignetta viene descritta la scena coi personaggi e scritti i dialoghi e scelti eventuali suoni (onomatopee).

Ma non esiste un modo migliore di un altro per scrivere una sceneggiatura per fumetti. Dipende anche dalla complessità e dalla lunghezza della storia. Per racconti di 4 tavole che ho scritto in passato – e che non sono mai diventati storie a fumetti – ho disegnato degli schizzi veloci su carta per visualizzare le scene e questo mi ha aiutato nella sceneggiatura.

Esempi di sceneggiature per fumetti