Vignette sul collezionismo

Dal dicembre 1999 al 2008 ho realizzato vignette per il mensile «Il Mercatino del Collezionista», edito dalla Golden Italia Editrice. L’editore mi scovò su un annuncio che a quel tempo facevo uscire sul giornale «Porta Portese», in cui mi proponevo come disegnatore vignettista.

Mi disse che Giorgio Cavazzano aveva realizzato per la loro rivista alcune vignette, ma che i suoi impegni non gli consentivano di continuare la collaborazione. E così io, vignettista alle prime armi, fui felice di sostituire un nome altisonante del fumetto italiano.

Erano vignette sul collezionismo. Per quasi 9 anni ho inventato gag su quel tema. C’è da dire che potevo spaziare su parecchi argomenti che avevano a che vedere con il collezionismo: la rivista, infatti, trattava non soltanto dei classici francobolli e delle monete, ma anche delle schede telefoniche – era l’era pre-smartphone – e delle mignonette, delle bustine di zucchero, dei sottobicchieri della birra e così via.

Un giorno gli proposi un articolo sulla collezione delle etichette della frutta, che a quel tempo curavo molto, e così scrissi e illustrai il mio pezzo con una vignetta.

Mi facevo ogni volta un viaggetto di un’ora fino a Casal Bernocchi, dov’erano gli uffici della casa editrice, per consegnare la mia vignetta. Lasciavo il disegno e riscuotevo il pagamento. Scambiavo due chiacchiere e mi portavo via in omaggio il numero della rivista del mese precedente.

Per la stessa casa editrice realizzai anche vignette per la rivista «Capsule», che trattava del collezionismo di capsule di vini e spumanti.

Vignette per «Il Mercatino del Collezionista»

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