3 problemi risolti nel disegnare vignette

Quando ho iniziato a disegnare vignette ero appena un ragazzino. Alle scuole elementari scarabocchiavo personaggi umoristici sui quaderni di scuola, alle medie sulla lavagna, sul banco e ancora sui quaderni.

Avevo riempito un mucchio di fogli a righe strappati da un quaderno con personaggi di vario tipo. Avevano nomi inglesi che trovavo nel mio dizionario, ogni nome indicava la personalità o le attività dei personaggi, che un giorno, almeno nella mia testa, avrebbero dovuto essere i protagonisti di storie a fumetti.

Un giorno inventai un gruppo eterogeneo di agenti, sulla falsa riga del Gruppo TNT, e disegnai la prima storia a fumetti tutta su fogli a righe.

1 – Carta da disegno

Il primo problema che incontrai, quindi, fu capire su quale carta disegnare le mie vignette. Ho provato tanti album e tante qualità di carta, finché da anni uso ormai la carta della Winsor&Newton.

2 – Inchiostrazione

Come inchiostrare le vignette? Ovviamente ho iniziato con semplici pennarelli, poi sono passato alla china e al pennino per le mie prime strisce a fumetti. Poi sono tornato al pennarello e per anni ho disegnato vignette inchiostrandole con pennarelli della Staedtler.

Ora sono tornato ai pennini e all’inchiostro di china.

3 – Prospettiva

Per anni è stato un gran problema da risolvere, finché mi sono deciso a studiarla su uno dei fascicoli della collana “I quaderni di Leonardo”: Prospettiva e teoria delle ombre.

Per moltissime vignette ho invece usato l’assonometria – o, meglio, una mia libera interpretazione dell’assonometria.

Un nuovo problema

Inchiostrare vignette con Illustrator? Prima o poi dovrò decidermi a imparare a inchiostrare le mie vignette con Illustrator e a colorare con lo stile dei cartoni animati degli anni ’60, che da sempre mi affascina.

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